Il primo allenamento della Sampdoria dopo la retrocessione in Serie C è stato un autentico caos. Tensione alle stelle al centro sportivo di Bogliasco per il ritorno in campo della squadra a seguito del pareggio senza reti contro la Juve Stabia che ha sancito l’addio alla Serie B. Di fatto una classica seduta di fine stagione prima del rompete le righe è stata l’occasione per i tifosi di esprimere tutto il proprio disappunto nei confronti della squadra che ha chiuso il campionato al terzultimo posto. Cori, urla e forti contestazioni hanno segnato il lungo pomeriggio vissuto dalla Sampdoria.
Dalle immagini riportate da Telenord si vede proprio un nutrito gruppo di tifosi contestare i giocatori che erano in campo ad allenarsi. Attorno a loro un alto numero di poliziotti. Intorno alle 16 l’arrivo di un centinaio di sostenitori appartenenti ai gruppi della Sud per esprimere tutta la loro rabbia nei confronti della squadra e non solo. A Bogliasco sin dal mattino era scattato il pericolo che potesse accadere qualcosa del genere. La protesta ha portato poco dopo alcuni rappresentati della curva ad entrare in campo per farsi consegnare le maglie d’allenamento dalla squadra.
Un gesto simbolico, ma forte, dopo cui i tifosi sampdoriani sono usciti dai cancelli del “Mugnaini”, terminando la loro protesta. Sono stati tanti i cori nei confronti dei giocatori. “Andate a lavorare” – ma anche – “Vi romperemo il c…”. A finire nel mirino dei tifosi anche la società con a capo il presidente Manfredi, l’amministratore delegato Fiorella e il board advisor Messina. I tifosi sono stati portati nella parte esterna del centro sportivo, al piazzale, proseguendo con i cori contro la squadra: “Questa maglia non vi appartiene”. Da lì il gesto di farsi consegnare le casacche.
