Lombardo avvisa i suoi: “Tre vittorie non bastano, col Monza serve la partita perfetta”

In vista dell’anticipo di venerdì al Ferraris contro il Monza (ore 20:30), il tecnico della Sampdoria Attilio Lombardo tiene alta la guardia. Nonostante il momento magico, l’allenatore blucerchiato rifiuta ogni calo di tensione: “Arriviamo da tre successi di fila, ma non possiamo rilassarci. Sarebbe un tranello imperdonabile. Ricordiamoci che tra noi e il Monza corrono 29 punti di differenza: noi lottiamo per la salvezza, loro per la promozione. Solo un folle cambierebbe gli equilibri adesso”.

Tra euforia e pragmatismo

Lombardo ha analizzato il clima respirato a Bogliasco durante la settimana: “Inizialmente ho percepito l’entusiasmo della vittoria, il che è umano. Ma mi è bastato un giorno per far capire ai ragazzi che quanto fatto finora non può bastare. Non serve alzare la voce, bisogna toccare le corde giuste. Il massimo deve ancora arrivare e il Monza sarà un viatico fondamentale per il nostro obiettivo”.

Il punto sull’infermeria: Henderson e Martinelli

Buone notizie dal fronte recuperi. Liam Henderson sembra pronto al rientro: “Si è allenato bene, da scozzese non si tira mai indietro. Voleva esserci già a Pescara, ma abbiamo preferito non rischiare. Se la rifinitura darà esito positivo, sarà tra i convocati”. Anche Martinelli, nonostante un fastidio alla caviglia ereditato dalla trasferta di Firenze, stringerà i denti: “Sta bene e sarà della partita”.

I singoli: da Cherubini a Brunori

Lombardo si è poi soffermato sulla crescita dei singoli, a partire dal giovane Cherubini: “Deve capire che si può essere decisivi anche entrando dalla panchina. Si esalta quando vede la pettorina della titolarità, ma per me conta il gruppo. Se recepisce le indicazioni, è un’arma fondamentale”.

Su Brunori, ancora a secco di gol, il tecnico è pragmatico: “Tira poco in porta? È vero, ma se ci salviamo grazie ai gol degli esterni o dei centrocampisti, a me va bene lo stesso. Il suo lavoro sporco è prezioso”. Parole di stima anche per Salvatore Esposito: “Sta crescendo, ma gli chiedo di velocizzare il gioco. Deve imparare da Ricci se vuole diventare il faro di questa squadra”.

Il fattore Marassi e la gestione dell’ansia

Per la sfida di venerdì è attesa una cornice di pubblico imponente, con circa 25 mila spettatori. “Ai tifosi chiedo pazienza” – prosegue Lombardo – “Sarà una gara tattica, simile a quella col Venezia. Il Monza ha una rosa da Serie A, con gente come Petagna, Caprari e Mota. Dovremo gestire le due fasi con intelligenza”.

Infine, un passaggio sul cambio di mentalità: “Abbiamo superato l’ansia di avere l’acqua alla gola. Le tre vittorie ci hanno liberato la mente, ma il pericolo è sempre dietro l’angolo. Dobbiamo smettere di subire lo ‘schiaffo’ prima di reagire: i primi 15 minuti restano il nostro unico vero difetto, mentre nei finali di gara questa squadra ha dimostrato di avere un cuore immenso”.

Scelte di formazione: Abildgaard ancora in difesa

In chiusura, una conferma tattica su Abildgaard: “So che non è un difensore centrale di ruolo, ma in questo momento ci dà garanzie fisiche e strutturali imprescindibili. Spostarlo a metà campo ora creerebbe solo confusione. In un momento così positivo, la continuità è la nostra forza”.