Auguri Gianluca
Compie oggi 58 anni Gianluca Vialli, uno dei simboli dello scudetto della Sampdoria. Arrivato ad indossare la maglia blucerchiata nel 1984 dopo le esperienze con Pizzighettone e Cremonese, Vialli si inserisce immediatamente nello spogliatoio e porta con se valori tecnici e di personalità inimmaginabili, formando con Mancini una coppia d’attacco pazzesca, tanto da essere chiamati “I Gemelli del Gol”. L’unico vero rimpianto dell’esperienza a Marassi potrebbe essere la finale di Coppa Campioni persa con il Barcellona di Johan Cruijff.
Champions però che riuscirà a vincere poi con i Bianconeri della Juventus, squadra in cui militò dal 1992 al 1996, nell’anno 1996 in finale contro L’Ajax. Concluderà la sua carriera al Chelsea dove divenne anche Player Manager nel 1998 dopo l’esonero di Ruud Gullit.
Palmares
Nel suo palmares personale quindi vanta 2 Campionati italiani, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane, una Coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega, una Coppa UEFA, una Champions League, due Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA. Da allenatore, ha alzato al cielo una Coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega, un Charity Shield, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA.
Flirt con Alba Parietti
Leggenda narra di un flirt giovanile tra Vialli e la showgirl e conduttrice tv Alba Parietti. Si diceva che Gianluca scappasse dal ritiro della Nazionale al Mondiale 90 per incontrarla: «È una cosa che parte della mitologia, ma non lo dirò mai. Ci sono giorni in cui dico di si e altri in cui dico il contrario…», ha raccontato la diretta interessata qualche anno fa a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.
Matrimonio
Vialli ha sposato nel 2003 Cathryn Cooper, ex modella di origine sudafricana, oggi arredatrice in Gran Bretagna. Hanno due figlie Olivia e Sofia e vivono (da diversi anni) a Londra.
La malattia
In questo momento sta lottando per la vittoria più complicata, contro l’avversario più ostico in assoluto il cancro, ma come sempre Vialli combatte a testa alta e ha dichiarato: “Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare”.
Il Trionfo ad Euro 2020 con il “Gemello” Mancini
Senza dimenticarsi dell’estate scorsa, in cui assistendo il Gemello Mancini alla guida della Nazionale, ha contribuito a riportare l’Italia sul tetto d’Europa dopo ben 53 anni.
